Presentazione

Data

dal 1 Ottobre 2021 al 30 Maggio 2022

Descrizione del progetto

La Banca del Tempo nasce come modalità cooperativa in ambito sociale dunque, nella sua applicazione al contesto scolastico, si presenta nella forma di offerta del proprio tempo in un’ottica di mutuo aiuto nello studio. Gli studenti perciò possono ritrovarsi a scuola, nel pomeriggio, per confrontarsi, supportarsi e per studiare assieme alcune materie. I gruppi potranno essere, dunque, costituiti anche da ragazzi che non appartengono necessariamente alla stessa classe. Dall’anno scolastico 2020/2021 per la situazione pandemica non è stato possibile effettuare questi incontri in presenza, ma l’azione di supporto allo studio si è svolta virtualmente, attraverso l’uso di Meet. L’anno scorso è risultata consistente la presenza degli studenti tutor, per cui sono state create tante Classroom quante sono le classi del biennio, e a ciascuna sono stati assegnati due o più tutor. Quest’anno si procederà in modo similare, con eventuali ridimensionamenti del numero dei Meet in base alla frequenza di tutor e utenti. Durante ogni incontro pomeridiano saranno presenti due insegnanti di riferimento, possibilmente uno di area scientifica ed uno di area umanistica che, se necessario, coordineranno il lavoro degli studenti con l’obiettivo di renderli sempre più autonomi nelle loro attività. Gli studenti tutor saranno inseriti a loro volta in una Classroom in cui verranno caricati materiali e informazioni di carattere organizzativo e dove potranno comunicare con gli insegnanti. Al gruppo di studenti del triennio verranno date indicazioni precise sulle loro funzioni di tutor durante una riunione plenaria su Meet, nel corso della quale verrà esplicitato un decalogo del buon mentore, per cercare di motivarli ad un’azione più efficace e costruttiva. L’intento che si intende perseguire è quello di formare gli studenti tutors in modo da fornire loro una adeguata motivazione, ma anche opportuni strumenti metodologici. Al termine dell’attività agli allievi tutor potrà essere consegnato un certificato di “mentoring”, per premiare il lavoro svolto. L’intento che si intende perseguire è anche quello di formare gli studenti tutors in modo da fornire loro un’adeguata motivazione ma anche efficaci strumenti metodologici. Dall’esperienza degli anni passati, inoltre, emerge la necessità di affiancare tutor personali a studenti del biennio, soprattutto non italofoni. Da qui l’importanza di una stretta collaborazione tra la Banca del tempo e il referente della funzione strumentale dell’ Intercultura. Gli allievi non italofoni, per molti dei quali è già prevista un’ora di corso di italiano L2 per il sostegno allo studio, potrebbero valersi dell’ ulteriore efficace strumento del peer tutoring sia per consolidare le competenze nella lingua dello studio (specie in area scientifica), sia per incrementare gli scambi comunicativi con i propri pari.

Obiettivi

- Favorire l’integrazione degli studenti più giovani all’interno della scuola;
- supportare il processo di integrazione degli studenti non italofoni all’interno della scuola;
- permettere agli studenti del triennio che vorranno aiutare i ragazzi del biennio di mettersi in gioco, stimolando l'autostima nei ragazzi più giovani;
- dare modo agli studenti di poter elaborare un metodo di studio individuale ma efficace, attraverso il
confronto con gli altri pari;
- favorire l’integrazione degli studenti più giovani all’interno della scuola;
- offrire agli studenti l'opportunità di riflettere sugli argomenti svolti in classe e di parlarne tra coetanei;
- supportare le fragilità di alcuni studenti del biennio e accrescerne l’autostima con la presenza costante di un tutor;
- permettere agli studenti del triennio che vorranno aiutare i ragazzi del biennio di mettersi in gioco, facendo una attiva esperienza di volontariato, coerente con il nuovo insegnamento dell’Educazione civica;
- permettere agli studenti tutor di migliorare il proprio metodo di studio e la propria capacità di imparare ad imparare;
- favorire l’acquisizione di un buon metodo di studio;
- sollecitare il recupero e l'autostima attraverso la peer education;
- contribuire alla creazione di condizioni di benessere all'interno dell'ambiente scolastico;
- motivare alla collaborazione tra studenti;
- lavorare sull’integrazione degli studenti stranieri e svantaggiati.