Presentazione

Data

dal 1 Febbraio 2022 al 30 Maggio 2022

Descrizione del progetto

La Comunicazione della Commissione, del 20 luglio 2010, al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni – «Verso uno spazio europeo della sicurezza stradale: orientamenti 2011-2020 per la sicurezza stradale» identifica sette obiettivi strategici che gli stati nazionali devono fare propri e mettere in pratica nel corso del decennio. Tra questi, il primo è il “miglioramento dell’educazione stradale e della preparazione degli utenti della strada”. Gli obiettivi europei, incrociando le linee d’azione già portate avanti dalle Istituzioni e dalle Scuole nazionali, devono rafforzare ed incentivare l’impegno nella realizzazione di percorsi didattico-formativi che mirino a sviluppare una cittadinanza attiva europea, in un’ottica di scambio di esperienze, di crescita e di cooperazione. L’educazione alla sicurezza stradale necessita di attenzione in tutti i cicli scolastici, sollecitando la consapevolezza e l’interiorizzazione di norme, valori e comportamenti che possano favorire una costruttiva forma di convivenza e prevenzione del rischio.
Per questi motivi l’educazione al corretto comportamento su strada si contestualizza nelle tematiche più generali di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e al rispetto della Costituzione. Il discente deve essere accompagnato, in tutto il suo percorso scolastico, fino all’ultimo anno della Scuola Secondaria di II grado, attraverso itinerari appropriati e opportuni di educazione stradale, studiati in modo da essere congruenti con le fasi dello sviluppo e delle possibili azioni sulla strada nonché dei livelli di autonomia raggiunti.

Obiettivi

- Educare al rispetto del proprio corpo: differenziazioni cinestesiche, cinestesiche e propriocettive (ecforia cinestesica).
- Acquisire informazioni sui rischi legati all’uso di sostanze d’abuso (alcool, tabacco, sostanze psicoattive).
- Favorire la cultura della donazione.
- Rispettare e vivere l’ambiente per una migliore qualità di vita.
- Comprendere che la prevenzione rappresenta il miglior modus operandi.
- Predisporre un percorso educativo che attraverso la conoscenza (SAPERE: saper agire) induca comportamenti (SAPER FARE: voler agire) coerenti con un modello di vita improntato al benessere globale individuale e sociale (SAPER ESSERE: poter agire).